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Contatti

Sede:
Via Martiri, 3
28010 Veruno (NO)
per info e suggerimenti:
mail@champagneclub.it

9/12/2010

Invito a cena

Lake the Magazine & Champagne Club Italia
vi invitano alla cena di Natale

presso

il Ristorante Olimpia, venerdì 10 dicembre alle ore 21
Una serata all’insegna del gusto e del piacere.
In esclusiva la cena sarà accompagnata interamente dallo Champagne Trouillard.
Quota di partecipazione Euro 70,00
Posti disponibili 60 (numero chiuso) per informazioni e dettagli scrivere a info@lakethegroup.com

Hotel Ristorante Olimpia – Via Martiri, 3 – 28010 – Veruno (NO)

Scarica l’nvito

Categoria: Appuntamenti del Club

7/12/2010

I piaceri della carne

E ci aggiungerei già subito anche quelli del formaggio così non si alimentano spiacevoli equivoci ! Sono piaceri che ho riscontrato nel corso di una mia esplorazione a Parma in quella che a ragion veduta può considerarsi la “ domus aurea “ della carne, del salume e del formaggio ubicata in via La Spezia al numero 216. Sto parlando del Centro Freschi Baccanelli, storica pizzicheria parmense che segnalo a tutti i soci dello Champagne Club. Il buon Mariano, titolare eccelso di leggendaria bottega, nell’attesa che la gerla degli habitué si componga di fette del rinomato prosciutto dolce di casa e di pepite di altrettanto pregiato autoctone formaggio, allieta la sosta di clienti ed amici stappando del nobile Champagne ammogliandolo alle specialità uniche e rare del proprio negozio. Un matrimonio fantastico quello con lo Champagne che certamente “ s’ha da fare “ed il cui risultato, credetemi, è da prima notte di nozze!

Categoria: La voce del Presidente

3/12/2010

La tendenza: mortadella e Champagne

La capitale italiana delle tendenze? Milano, non c’è dubbio… è nel capoluogo lombardo che nascono la moda, il design e in qualche modo tutto ciò che a ha che fare con lo stile …dunque se Milano detta una tendenza, tradizione vuole che prima o poi questa si affermi.

Così capita che alcuni giorni fa, sull’invito al vernossage della mostra “Sbarco” di Velasco Vitali a Palazzo Reale (serata riservata a collezionisti e amici) fossero espressamente indicati “Mortadella & Champagne”…

Non è male la “contaminazione” tra queste due tradizioni così diverse: le raffinate bollicine di Francia “sposate” al popolare salume italiano, anche questo un capolavoro di sapienza antica…

Scommettiamo che li ritroveremo ancora assieme?

Categoria: Curiosità

26/11/2010

L’Experience Pommery, arte e bollicine

Un’esposizione d’arte contemporanea tra venti milioni di bottiglie di Champagne in affinamento.

Ecco come il bello e il buono, la storia e la cultura, l’espressione contemporanea e la tradizione più viva possono dar luogo a un magnifico matrimonio, nel nome delle bollicine di Francia e dei loro estimatori. Parliamo dell’ottava edizione dell’Experience Pommery di Reims, rassegna che si svolge nelle cantine di una delle maison più celebrate della Champagne, la Pommery.

E così, a 30 metri sottoterra, in un intrigo di tunnel (molti sono cave di pietra aperte addirittura dai Galli e dai Romani per edificare la città di Reims) lungo ben 18 chilometri tra un esercito di bottiglie “a riposo” e la polvere del tempo, si aprono opere di video arte e installazioni per un effetto assolutamente sorprendente.

L’esposizione si intitola “Nos meilleurs souvenirs”, ovvero i migliori ricordi di vent’anni di collaborazione che i “padroni di casa” Paul François Vranken e la moglie Nathalie hanno intrattenuto come appassionati d’arte e mecenati con il festival “Printemps de Septembre” di Cahors (Tolosa) per cui ad una trentina di artisti è stato chiesto di ricostruire nelle cantine Pommery le opere già esposte nell’ambito del festival.

La visita termina in superficie con un’immancabile degustazione di champagne davanti alla Grand Foudre, un’enorme botte dalla capacità di 100 mila bottiglie. Anche questa un’opera d’arte, decorata in stile art nouveau nel 1903 da Emile Gallé.

Oggi vi abbiamo fornito un piccolo suggerimento per un week end nel cuore “frizzante” della Francia, in una città bellissima.

Per informazioni turistiche www.reims-tourisme.com.

Categoria: Segnalazioni del mese

19/11/2010

Ricordate dello Champagne più vecchio del mondo?

Ricordate dello Champagne più vecchio del mondo? Ne avevamo scritto a luglio anche noi, si trattava di quelle 168 bottiglie vecchia quasi due secoli ritrovate nel fondo del mar Baltico da alcuni sommozzatori (leggi qui)…

Proprio in questi giorni è arrivata la notizia che quel prezioso carico finito nei fondali marini in seguito al naufragio della nave che lo trasportava, è stato assaggiato da un esperto. Ed è ottimo

L’onore è toccato all’enologo Richard Juhlin, che secondo quanto riportato dal quotidiano New Yorker avrebbe esclamato “Grande, meraviglioso”.

Le curiosità non finiscono qui, infati grazie ad un’ancora impressa sul tappo di alcune bottiglie, s’è scoperto che quello Champagne è Veuve Clicquot, era infatti quello il simbolo adoperato un tempo dalla nota maison. Il governo provinciale delle isole Aland (Finlandia), che risulta proprietario legale delle casse di Champagne pensa ora di mettere all’asta alcune bottiglie che potrebbero essere vendute fino a 70 mila dollari l’una (oltre 51mila euro).

Categoria: Curiosità

11/11/2010

Un’annata difficile

Nei giorni scorsi l’agenzia France Presse ha rimandato notizie non proprio buone per lo Champagne. Secondo una prima stima sulla qualità dei top wines, infatti il 2010 non lascerà un buon ricordo per le bollicine francesi. Colpa della troppa pioggia, di un basso livello di maturazione delle uve e di alcune malattie che hanno colpito i vitigni. Stando così le cose la gran parte delle maison non rischierebbero il millesimato ma opteranno per un melange di qualità. Restando ai vini francesi, sempre secondo la stessa stima, l’annata sarebbe buona invece per i bordolesi.

Aspettiamo notizie certe … e chissà che non si siano sbagliati.

Categoria: Curiosità

28/10/2010

Affari in cantina

Lo Champagne è anche economia. Tendiamo a non pensarci quando ci troviamo tra le mani una calice della nostre bollicine preferite, presi come siamo ad assaporare i sentori del paradiso, eppure – com’è giusto che sia – gli affari si muovono anche in cantina. Questo per commentare la notizia riportata dal magazine inglese Decanter, che ha annunciato che Bernard Arnault, il patron del gigante del lusso LVMH (moda e champagne) finanzierà la sua scalata al Gruppo Hermes vendendo proprio le bollicine. Volendo usare i termini corretti, Arnault potrebbe vendere la divisione wine & spirit (e mantenere quella delle griffe) . Della divisione fanno parte nomi celeberrimi come Moet, Veuve Cliquot, Dom Perignon e Krugm che assieme varrebbero almeno 12 miliardi di euro.

Sempre secondo quanto riportato dalla rivista britannica in prima fila per l’acquisto ci sarebbero proprio gli inglesi, ovvero Diageo, compagnia che ha tra i suoi marchi Guinnes e Baileys.

Comunque vada, l’importante è non cancellare storia e qualità…

Categoria: Curiosità

22/10/2010

Le migliori 99 Maison di Champagne

E’ in libreria solo da pochi giorni “Le migliori 99 Maison di Champagne Edizione 2010”, a cura di Luca Burei e Alfonso I sinelli (Edizioni Estemporanee), un viaggio nel vino più buono del mondo che ci risparmia il “tormento” dei voti e delle stelle. Perché è sempre il palato di ciascuno il miglior giudice.

Ma una guida pratica torna sempre utile, come questa, realizzata da un team di sette persone con una lunga conoscenza di vini e soprattutto di Champagne. Un lavoro che ha portato a selezionare ben 132 le maison (dunque non sono 99), 474 cuvée, 254 novità e 196 indirizzi di locali dove bere Champagne in Italia. Per ogni Maison una scheda anagrafica (comprensiva anche del nome dell’ importatore), la storia e la decrizione dello stile. Per ogni cuvée, oltre al nome, é indicato l’ uvaggio e la fascia di prezzo allo scaffale. Come anticipato non ci sono punteggi, ma vengono evidenziati prodotti con un buon rapporto qualità – prezzo e quelle bollicine che hanno particolarmente impressionato i degustatori, insomma i vini ritenuti di qualità eccelsa. Non mancano sezioni dedicate alla storia dello Champagne, ai processi di vinificazione e i consigli pratici per sceglierlo e degustarlo al meglio.

Con l’ ausilio di una guida o senza…buono Champagne a tutti

Categoria: Citazioni illustri

12/10/2010

Italiani, popolo di amanti delle bollicine

Si è svolta a Roma, nei giorni scorsi la Giornata Champagne che ha visto la partecipazione di 700 selezionati professionisti della ristorazione e del vino provenienti da tutta Italia per una delle maggiori degustazioni di Champagne del mondo.Proprio in quella occasione sono state rese note alcune cifre molto interessanti:

  • Per volumi importati, l’Italia è il quinto mercato al mondo
  • Per valore è il quarto
  • Nel 2009 abbiamo importato 6,8 milioni di bottiglie di Champagne, collocandoci dopo Regno Unito, Stati Uniti e Germania .
  • Gli italiani amano i grandi marchi: l’85% è infatti la quota di mercato detenuta dalle Maison, mentre i vigneron e le cooperative detengono rispettivamente il 9% e il 6% del mercato.
  • Nel 2009 sono giunti in Italia 466 marchi di Champagne
  • Alla fine di luglio le vendite di Champagne hanno fatto segnare una crescita del 16% a livello mondiale.

Le considerazioni potrebbero essere molte. Palese la conferma che gli italiani sono un popolo di amanti delle bollicine (e per estensione del buon vivere), ed un popolo di curiosi (466 marchi importati) che però a conti fatti sono affezionati alle Maison più riconosciute.

Ci viene da dire che a parità di qualità, vince sempre il gusto personale, e soprattutto il sapore che il palato trova più familiare.

Un brindisi a Voi tutti

Categoria: Curiosità

30/09/2010

Mumm Explorer Experience

Al di là delle emozioni regalate a palato e olfatto, una delle sensazioni più sottili che si provano nell’assporare un buon calice di Champagne è quella di sentirsi come ammessi a godere di un’esclusiva, di un qualcosa che è prezioso e raro. Ed in effetti, considerando che ogni annata ed ogni etichetta fanno storia a sé la sensazione può essere considerata giusta.

Rimarcando il tema dell’esclusività è interessante quanto curiosa l’iniziativa della famosa maison Mumm che ogni anni organizza una sorta di concorso fotografico mettendo in palio per i vincitori un pranzo, anzi un vero e proprio banchetto di lusso preparato da chef sopraffini e ovviamente innaffiato di Champagne, in luoghi che chiamare esclusivi è poco.

Un piccolo gruppo di privilegiati ha potuto pasteggiare su un iceberg alla deriva nel mezzo del fiordo di Sermilik in Groenlandia, e poi a Charcot Bay in Antartide e su un banco di sabbia incontaminata sulla Grande Barriera Corallina, nell’Oceano Pacifico. Questi sono i luoghi toccati gli anni passati. Nelle settimane scorse, l’esperienza si è invece ripetuta tra le sabbie del deserto del Gobi, nel cuore della Mongolia. Lo chef che ha cucinato per i pochi invitati era il francese “tre stelle Michelin” Alain Passard che in una sorta di accampamento improvvisato, di quelli tipici del grande paese asiatico, ha composto una processione interminabile di piatti abbinati allo champagne Mumm. Un menù ispirato solo da ingredienti locali.

La cosa non è fine a se stessa, la maison è stata infatti al centro di grandi avventure umane per quasi due secoli. Dalle prime fasi del comandante Charcot in Antartide nel 1904, agli avventurieri di fama mondiale di oggi, come Ellen MacArthur, Alain Hubert o Steve Fosset i successi dell’esplorazione sono stati celebrati con una bottiglia di Mumm Cordon Rouge.

Per saperne di più: www.mummexplorerexperience.com

Categoria: Curiosità

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