24/02/2011
Conservare lo champagne: qualche dritta
Ci fanno dono di una grande bottiglia delle nostre bollicine preferite. Cosa farne?
Godersela, è ovvio, magari in buona compagnia e col giusto accompagnamento. Questo è un atteggiamento che ci piace, tuttavia non vogliamo certo criticare la scelta di chi decide per i motivi più diversi che quella certa bottiglia vada conservata. Ma per far sì che lo Champagne mantenga inalterate le sue caratteristiche a distanza di mesi (anche di anni per grandi Champagne), è d’obbligo seguire più di qualche accorgimento …
Una premessa – Le bottiglie commercializzate sono immediatamente consumabili, dopo il sonno al quale è stato sottoposto in “maison”, lo Champagne immesso sul mercato ha completato la sua evoluzione …potete stappare e brindare
Alcuni mesi (o anni) in cantina possono però esaltare ulteriormente la qualità di certe grandi annate rivelandone appieno la complessità … ma attenzione La cantina è considerata buona quando gode di una temperatura fresca e costante, da 10 a 12 gradi centigradi, 15° massimo. L’umidità non fa male, se non eccessiva (60-70 è ideale), pena le etichette danneggiate e i tappi attaccati da funghi. La cantina deve essere protetta contro qualsiasi cosa che sia dannosa per il mantenimento della qualità della Champagne, la luce, gli odori (che attraversano il tappo), gli sbalzi di temperatura e le vibrazioni. Se avete una cantina che rispetta questi standard è meglio. In caso contrario, faremo quello che possiamo per portare la riserva in condizioni il più possibile simili a quelli della cantina ideale, sapendo che la chiave è SEMPRE E COMUNQUE mettere la bottiglia al riparo dalla luce.
In tutti i casi, lo Champagne è degradato quando è esposto alla luce (soprattutto quella del giorno), se proprio non potete creare il buio pieno almeno proteggete la bottiglia con cellophane da imballaggio marrone o giallo, o con della stagnola. Pertanto, in assenza di una cantina adeguata mettiamo le bottiglie di Champagne in un armadio in una stanza dove ci sia più buio possibile, avvicinandosi al massimo alle condizioni di conservazione. Se l’umidità non è eccessiva, le bottiglie possono rimanere nel loro cartone. Una soluzione efficace è la cantina da casa, gli armadi refrigerati costruiti in modo che ogni comparto si trovi ad una data temperatura, lo Champagne può essere conservato in modo sicuro nel vano assegnato.
Va precisato che la conservazione corretta dello Champagne è anche il frutto dell’organizzazione del punto di vendita. I commercianti in genere adottano tutte le precauzioni per la conservazione del vino nelle migliori condizioni. La grande distribuzione ha meno problemi di esposzione alla luce per la velocità di rotazione delle sue merci, per cui la durata di esposizione alla luce è generalmente breve. Il rivenditore di fiducia è quindi importante.
Supponendo a questo punto che lo Champagne sia sempre stato mantenuto nelle migliori condizioni, la conservazione si prolungherà per alcuni anni, poi il vino cambierà. In sintesi, maggiore è la qualità di uno Champagne tanto maggiore sarà anche la sua capacità di invecchiamento.
Alcuni esperti mantengono il loro Champagne sistematicamente diversi anni. Sono i fan dei vecchi Champagne molti dei quali si trovano in Gran Bretagna dove rimangono fedeli ad una tradizione antica. Una volta stappato il vecchio Champagne avrà perso parte della sua esuberanza e gran parte della sua freschezza. In cambio, sarà diventato più flessibile. Il suo bouquet sarà migliorato. Potrà anche acquisire un gusto più o meno pronunciato che ricorda il “Madeira”. Se questo sviluppo piace ad alcuni appassionati non si può non ammettere che lo Champagne ha però cambiato carattere, è diventato un altro vino.
Categoria: Curiosità






