8/07/2010
Bollicine sott’acqua
Sono state ripescate alcuni giorni fa dal mare di Portofino, le prime 6.500
bottiglie di uno spumante prodotto da una azienda agricola della riviera ligure
che ha realizzato una sorta di cantina subacquea a 70 metri di profondità per
invecchiare al meglio il vino. Come riporta l’agenzia Ansa, “le operazioni di
recupero della prima metà delle bottiglie sottoposte all’inusuale trattamento
si sono svolte senza problemi ed ora il vino dovrà completare il processo di
spumantizzazione, prima di essere pronto per il commercio, verosimilmente
tra settembre ed ottobre. Adesso i produttori hanno individuato in una ex
miniera di minerali di ferro e manganese, trasformata in attrazione turistica,
un altro luogo che per condizioni climatiche e in particolare per la luce e la
temperatura sono ideali per la maturazione dello spumante. Il prossimo sito
identificato dal produttore per un esperimento analogo, infatti, è la miniera di
Gambatesa, in Val Graveglia, sito gestito dall’ Ente Parco dell’Aveto”.
E così per una volta parliamo di bollicine italiane. L’esperimento
indubbiamente incuriosisce e da buoni “esploratori del gusto” ci prenotiamo
idealmente per assaggiare questo vino così insolitamente invecchiato.
E noi, appassionati dello Champagne pur rimanendo indissolibilemnte legati
a questo nettare di storia e tradizioni nobilissime, ci chiediamo quando
porteremo ad invecchiare il vino sulle cantine di Marte. Lanciamo l’idea…
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Portofino (Genova)
Categoria: Curiosità





