11/05/2010
LO CHAMPAGNE DI HITCHCOCK
Di tanto in tanto amiamo ricordare come lo Champagne sia stato d’ispirazione per le menti più geniali delle arti, di tutte le arti. E forse non tutti lo sanno, ma anche Alfred Hitchcock si è lasciato sedurre dalle bollicine. Nel 1928 firmò infatti la commedia Champagne, uno dei suoi primissimi lungometraggi basato su un racconto dell’inglese Walter C. Mycroft. La protagonista (Betty Balfour) è una ricca ragazza viziata ed irresponsabile. Il padre, che ha costruito la propria fortuna col business dello Champagne, per riportarla a miti consigli le farà credere d’essere caduto in rovina…
Insomma, in questo caso il geniele regista, allora 29 enne, usa lo Champagne per argomentare la ricchezza. E noi che riteniamo impagabili queste bollicine e le sensazioni che ci regalano, rispondiamo citiando Hemingway che diceva: “L’unico vino costoso che bevo è un buono Champagne brut . Champagne e caviale sono le uniche cose costose che conosca che valgono quel che costano. Voglio dire, tra le cose deperibili”.
Categoria: Citazioni illustri






