24/03/2010
Scegliere lo Champagne
“Cameriere… Champagne”, concludeva la fortunata canzone di Peppino Di Capri, un brindisi amaro dedicato alla fine di una storia d’amore. Quale Champagne avreste scelto voi per l’occasione? Un brut, un millesimato, un rosè, un blanc de blancs o magari una cuvée speciale?
Considerando che solo nelle canzoni capita che si brindi con tanta tristezza guardiamo altrove, perché il “vino della gioia” è sì in prima linea in ogni occasione speciale, ma per il rispetto che meritano le papille di ciascuno, è opportuno chiarire cosa significhino quei termini che troviamo scritti su tutte le etichette.
I TIPI DI CHAMPAGNE
Brut, extra brut, sec, demi sec – Completato l’invecchiamento della bottiglia, il vinificatore ne elimina i depositi aggiungendo una certa quantità di zucchero (liqueur d’expédition) in base alla quale si otterrà uno Champagne più o meno dolce.
All’estremità dela scala troviamo dunque i brut sauvage (o brut nature, dosagé zero ecc.) che sono i vini più secchi ed ai quali non è stato aggiunto il liqueur; minimo è invece il dosaggio negli extra brut e così a salire fino ad arrivare al demi sec, vino da meditazione perfetto con dessert e pasticceria.
Il millesimato – Uno Champagne millesimato è figlio di una fortuna stagione che ha regalato alle uve essenze e aromi eccellenti. Vengono quindi assemblati vini della stessa annata al fine di esaltarne la qualità . Richiedono un tempo d’invecchiamento medio compreso tra i 3 ed i 5 anni.
Blanc de blancs – Lo Champagne è in questo caso elaborato unicamente a partire dal vitigno bianco, ovvero lo Chardonnay.
Blanc de noirs – E’ elaborato a partire dai due vitigni neri ammessi dal disciplinare (il Pinot nero e/o il Meunier).
Rosé – Il colore rosato che caratterizza questo Champagne può essere ottenuto per assemblaggio o maturazione.
LEGGERE L’ETICHETTA
L’etichetta dello Champagne deve riportare per legge: la Denominazione Champagne (che garantisce la provenienza geografica e le modalità di preparazione); il marchio; il dosaggio zuccherino (brut, demi sec ecc); la particolarità (millesimato, blanc de blancs ecc.).
Normalemente la bottiglia di Champagne è fornita anche di una contro – etichetta nella quale possono essere riportarte informazioni aggiuntive come quelle relative ai vitigni, all’assemblaggio, alla maturazione, oppure riportare la descrizione degli aromi ed il miglior abbinamento coi cibi.
Categoria: Mise en place







Buonasera, complimenti e grazie per le informazioni. Potreste dirmi,quanti anni può invecchiare uno Champagne? e.. come si sceglie? Grazie